La manifestazione ha riunito a Firenze 548 collezioni per l’autunno-inverno 22-23, quasi una su tre di marchi internazionali, con 8mila visitatori e buyer da Paesi inaspettati come Cina e Giappone.
Se quella di giugno 2021 era stata l’edizione della resilienza, con la ripartenza all’orizzonte e le maniche rimboccate per sfruttare al massimo il rimbalzo, l’edizione di Pitti 101 che si è chiusa ieri si potrebbe definire quella della resistenza: al virus che impazza nella sua nuova ennesima variante; agli annullamenti dell’ultim’ora (di eventi, ma anche di viaggi e appuntamenti). Insomma, il settore moda uomo – gli organizzatori in prima fila, ma anche le aziende e i buyer che hanno scelto di partecipare – ha tenuto la posizione nonostante tutto.